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Anni Avis Genga

"donare sangue è semplicemente importante"

PRESIDENTE

Pallucchi Roberto

VICEPRESIDENTE VICARIO

Cesandri Milena

AMMINISTRATORE

Conti Maria Luisa

SEGRETARIO

Menghini Pierino

CONSIGLIERI

Bonetti Mario
Manoni Piero
Radicioni Simona


CONSIGLIERI SUPPLENTI

Orfei Gianni
Reda Maurizio

REVISORI DEI CONTI

Medardoni Giuseppe

VERIFICA POTERI

Menghini Pierino

Andamento annuale donazioni e donatori

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Statuto

ART. 1 – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE

c.1 L’Associazione “Avis Comunale di Genga“ è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
c.2 L’Associazione ha sede legale in Genga, V.Corridoni, sn ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di Genga.
c.3 L’Avis Comunale di Genga, che aderisce all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Regionale Marche e Provinciale di Ancona, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto alle AVIS Nazionale, Regionale e Provinciale medesime, svolge, in coordinamento con l’Avis Provinciale ed in attuazione delle direttive della medesima, attività di promozione nei comuni limitrofi nei quali non sono costituite altre associazioni Avis

ART. 2 – SCOPI SOCIALI

c.1 L’Avis Comunale di Genga è un’Associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologìa politica.
c.2 L’Avis ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue – intero o di una sua frazione – volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c.3 Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’Avis Nazionale, Provinciale, Regionale sovraordinate alle quali è associata nonché al Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:

a) Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
b) Tutelare il diritto alla salute dei donatori e dei cittadini che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
c) Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini;
d) Favorire l’incremento della propria base associativa;
e) Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo;


ART. 3 – ATTIVITA’

c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’AVIS Comunale svolge, in coordinamento con l’Avis Provinciale ed in attuazione delle direttive della medesima, attività di promozione nei comuni limitrofi nei quali non sono costituite altre associazioni Avis mediante le seguenti iniziative:

a) Chiamata dei propri associati alle visite mediche ed alle donazioni del sangue e dei suoi componenti, in collaborazione ed in sintonia con le strutture pubbliche preposte;
b) Raccolta del dono del sangue e dei suoi componenti presso i centri trasfusionali e di raccolta preposti.
c) Promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale di propria competenza territoriale;
d) Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’informazione a favore della donazione di organi e della donazione del midollo osseo;
e) Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte e promosse anche attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;
f) Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’AVIS Provinciale, Regionale e Nazionale, attività di formazione e aggiornamento nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
g) Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi di solidarietà ed umanitari ed al sostegno della ricerca scientifica;
h) Intrattiene rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione al proprio livello territoriale e partecipa alle Istituzioni Pubbliche, ove richiesto, attraverso propri rappresentanti all’uopo nominati;
i) Organizza cittadini che promuovono attività sportive, culturali, sociali e ludiche, a sostegno della promozione, della solidarietà, nell’ambito della propria competenza territoriale di influenza;

c.2 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’Associazione può compiere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali, in osservanza delle condizioni di legge.

ART. 4 – SOCI E VITA ASSOCIATIVA

c.1 E’ socio dell’AVIS Comunale chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni di età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità all’attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.
c.2 Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei donatori periodici dell’Avis Comunale medesima.
c.3 L’adesione all’AVIS Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.4 L’adesione del socio all’AVIS Comunale, comporta l’automatica adesione del medesimo all’AVIS Nazionale, nonché all’Avis Provinciale e Regionale.
c.5 La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto dall’art. 5.
c.6 La qualifica di socio è personale, e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.
c.7 Ogni socio in regola con le disposizioni del presente statuto, partecipa all’Assemblea Comunale degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile alle cariche sociali.

ART. 5 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

c.1 La qualifica di socio si perde per:

a) dimissioni;
b) cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione. Senza giustificato motivo, per un periodo di due anni;
c) espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri;

c.2 In presenza dei presupposti di cui alle lettere a) e b) del comma 1) del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.
c.3 Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Regionale del Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie dell’Avis Regionale.
c.4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri.
c.5 In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale, il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto, pur nelle more della decisione definitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.
c.6 Il provvedimento definitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’AVIS Comunale, da quella Provinciale e Regionale sovraordinate e dall’AVIS Nazionale.

ART. 6 – ALBO COMUNALE DEI BENEMERITI

c.1 L’AVIS Comunale può istituire un albo dei benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o che contribuiscono anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.
c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà attribuire la qualifica di benemerito anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti all’ambito di attività associativa.

ART. 7 - ORGANI

c.1 Sono organi di governo dell’AVIS Comunale:

a) L’Assemblea Comunale degli Associati;
b) Il Consiglio Direttivo Comunale;
c) Il Presidente e il Vicepresidente;

c.2 E’ organo di controllo dell’Avis Comunale il Collegio dei Revisori dei Conti.

ART. 8 – L’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI

c.1 L’Assemblea Comunale degli Associati è costituita da tutti i soci che, all’atto della convocazione dell’Assemblea medesima, non abbiano presentato domanda di dimissioni e non abbiano ricevuto provvedimento di espulsione.
c.2 Compongono altresì l’Assemblea Comunale i soci di tutte le Avis di base eventualmente esistenti sul territorio di competenza nonché le Avis di base medesime, che vi partecipano a mezzo dei loro Presidenti e rappresentanti legali o dei vicepresidenti.
c.3 Ogni socio ha diritto ad un voto.
c.4 In caso di personale impedimento a partecipare alla seduta dell’Assemblea, ogni socio potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da un altro socio.
c.5 Ciascun socio non potrà portare più di una delega.
c.6 L’Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale, nonché per la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio medesimo entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
c.7 L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Comunale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci. Se, a seguito della richiesta di un decimo dei soci, il Presidente non adempie entro trenta giorni, l’assemblea deve essere convocata dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
c.8 L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.
c.9 In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega.
c.10 Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide ove risultino adottate a maggioranza dei soci presenti.
c.11 Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
c.12 Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto di deliberazione si intende respinta.
c.13 Alle sedute dell’Assemblea Comunale degli Associati partecipano di diritto i componenti del Consiglio Direttivo Comunale.
c.14 Nell’assunzione di deliberazioni in ordine al bilancio consuntivo o che riguardino la responsabilità dei componenti del Consiglio, gli stessi non partecipano al voto.
c.15 Della convocazione dell’Assemblea Comunale viene data comunicazione all’Avis Provinciale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.

ART. 9 – COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI

c.1 Spetta all’assemblea:

a) l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Comunale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;
b) la ratifica del preventivo finanziario, approvato dal Consiglio Direttivo Comunale;
c) l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Comunale o dai singoli soci in assemblea;
d) l’elezione e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Comunale, come disciplinato dal Regolamento d’attuazione;
e) la nomina dei delegati che rappresenteranno i soci nell’Assemblea Provinciale sovraordinata;
f) la nomina e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
g) l’approvazione delle modifiche statutarie proposte dal Consiglio Direttivo Comunale o dall’assemblea medesima;
h) la formulazione all’Assemblea Provinciale della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’Avis Provinciale;
i) lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale ovvero di almeno un terzo degli associati;
j) la nomina dei liquidatori;
k) la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
l) ogni altro adempimento che non sia stato demandato, per legge o per statuto, alla competenza di un altro organo associativo;

c.2 Le competenze dell’Assemblea Comunale degli Associati non sono delegabili né surrogabili dal Consiglio Direttivo Comunale.

ART. 10 - CONSIGLIO DIRETTIVO COMUNALE

c.1 Il Consiglio Direttivo Comunale è composto dai membri, eletti con le modalità previste dal Regolamento di attuazione nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva.
c.2 Il Consiglio Direttivo comunale, così formato, elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere che, per delibera del Consiglio stesso, può anche coincidere con il Segretario, i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.
c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed entro il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma 6 dell’art. 8 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/o opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.4 La convocazione viene fatta per avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima e, in caso di urgenza, anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica invito almeno due giorni prima.
c.5 Le sedute consiliari sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri.
c.6 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quelle di espulsione di un socio o della proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno la metà più uno dei componenti.
c.7 In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
c.8 La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, con deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.
c.9 Nel caso in cui nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri, nell’ordine subentrano i non eletti, fino al numero corrispondente a quello dei Consiglieri, fissato ai sensi del comma 1 del presente articolo.
c.10 Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al comma 9, non possano o non vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci al momento statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.
c.11 I Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme agli altri.
c.12 Qualora, durante un mandato, venga a mancare contestualmente la maggioranza dei Consiglieri, decade l’intero consiglio.
c.13 Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea Comunale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.
c.14 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno, nominare un Direttore Generale e/o Direttore Amministrativo e/o Direttore Sanitario, fissandone con apposita delibera competenze, funzioni e durata dell’incarico.
c.15 Il Direttore Generale e/o Amministrativo partecipa di diritto alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale – fatta eccezione per quelle in cui vengano trattate questioni che li riguardino – con voto consultivo.
c.16 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo – composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera – nella quale verranno stabilite anche le competenze del Comitato medesimo.
c.17 Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Comunale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui ai commi 5 e 6 del presente articolo, si applica la lett. d) del 2° comma dell’art. 11.
c.18 I poteri del Consiglio Direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente, al Vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato.

ART. 11 – IL PRESIDENTE

c.1 il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Comunale al proprio interno, presiede l’Avis Comunale, ne ha la rappresentanza legale ed ha la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
c.2 Al Presidente spetta, inoltre:

a) convocare e presiedere l’Assemblea Comunale degli Associati, il Consiglio Direttivo Comunale e l’Ufficio di Presidenza, nonché formularne l’ordine del giorno;
b) curare l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo Comunale;
c) proporre al Consiglio Direttivo Comunale i nominativi delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore dell’Associazione, a titolo di lavoro subordinato o autonomo ovvero di consulenza;
d) assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi;

c.3 Nell’espletamento dei propri compiti, il Presidente è coadiuvato dal Segretario.
c.4 In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.
c.5 La firma e/o la presenza del Vicepresidente fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza o dell’impedimento temporanei del Presidente.

ART. 12 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

c.1 Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti nominati dall’Assemblea Comunale degli Associati tra i soggetti dotati di adeguata professionalità.
c.2 I Revisori durano in carica 4 anni e possono essere rinominati.
c.3 Il Collegio esamina i bilanci e formula in apposite relazioni le proprie osservazioni e conclusioni e svolge ogni altro compito attribuitogli per legge o per statuto.
c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Comunale degli Associati, senza diritto di voto, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo ed ogni altra volta che sono invitati.
c.5 I Revisori dei Conti possono altresì essere invitati a partecipare, per dare i chiarimenti del caso, alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale ove siano in trattazione materie afferenti alla loro competenza.
c.6 Ove la situazione economico-finanziaria dell’Associazione non dovesse ritenere necessaria la costituzione di un Collegio di Revisori, il Consiglio Direttivo Comunale può richiedere all’Assemblea Comunale degli Associati di provvedere temporaneamente alla nomina di un solo Revisore, dotato di adeguata professionalità.

ART. 13 – PATRIMONIO

c.1 Il patrimonio dell’Avis Comunale è costituito dalle attività al netto delle passività ed in base all’ultimo bilancio approvato ammonta a complessivi € 5.545,42
c.2 Tale patrimonio iniziale potrà essere incrementato ed alimentato con:

a) il reddito del patrimonio allo stesso destinato;
b) i contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti al netto delle relative spese sostenute;
c) i contributi di organismi internazionali;
d) gli avanzi di gestione ad esso destinati
e) i rimborsi derivanti dalle convenzioni;
f) le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti – soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali, al netto delle relative spese sostenute;
g) ogni altro incremento netto derivante anche dalle attività commerciali e produttive marginali svolte dall’Avis Comunale.

c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale provvederà all’investimento, all’utilizzo ed all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Ente, nel rispetto degli scopi previsti dall’Art. 2 del presente Statuto.
c.4 E’ vietato all’Associazione distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
c.5 eventuali utili o avanzi di gestione devono essere destinati unicamente alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse o ad incrementi patrimoniali destinati al raggiungimento degli scopi istituzionali.

ART. 14 – ESERCIZIO FINANZIARIO

c.1 L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare.
c.2 Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo Comunale il preventivo finanziario dell’anno successivo che verrà ratificato entro il mese di febbraio dall’Assemblea Comunale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.

ART. 15 – CARICHE

c.1 Tutte le cariche sociali sono quadriennali e non sono retribuite, fatta eventualmente eccezione per i componenti del Collegio dei Revisori di Conti.
c.2 Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute in relazione all’assolvimento dell’incarico.
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e12 dell’art. 10, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
c.4 Lo statuto dell’Avis Regionale tenuto conto delle esigenze del proprio territorio potrà prevedere una deroga in ordine alla ineleggibilità per più di due mandati consecutivi.

ART. 16– ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO

c.1 Lo scioglimento dell’Avis Comunale può avvenire con delibera dell’Assemblea Comunale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale, solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti.
c.2 In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’Avis Provinciale o ad altra organizzazione che persegue finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96.

ART. 17- RINVIO

c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e del regolamento dell’Avis Nazionale, quelle dello Statuto dell’Avis Provinciale o equiparata e di quello dell’AVIS Regionale sovraordinate che afferiscano all’Avis Comunale, nonché quelle del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgv. 460/97 e successive loro modificazioni e integrazioni.

ART. 18– NORMA TRANSITORIA

c.1 Nelle more dell’approvazione del presente statuto nei modi e nei tempi di legge, si applicano le disposizioni del vigente Statuto dell’Avis Nazionale.
c.2 I titolari di cariche sociali mantengono l’incarico – salvo dimissioni o altro personale impedimento – fino alla scadenza naturale del mandato triennale iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.
c.3 Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’art. 16 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente.
c.4 L’entrata in vigore del presente Statuto comporta l’immediata abrogazione di tutte le normative regionali e di ogni altra disposizione da esse derivante oggi vigente.

Genga, 27 febbraio 2005

Il Presidente
Mario Bonetti


Regolamento

di attuazione dello Statuto dell’Associazione Comunale Volontari Italiani del Sangue(AVIS)
Sede comunale di Genga

Art. 1- COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE - SEDE

c.1 L’Avis Comunale di Genga è stata fondata nell’Aprile del 1999 ed è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
c.2 Essa attualmente ha la propria sede legale in Via Corridoni Sn ed un eventuale spostamento della sede può essere deciso dal Consiglio Direttivo senza che ciò comporti modifica regolamentare; esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell'ambito del comune di Genga.
c.3 L’Avis Comunale di Genga, che aderisce all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Regionale e all’Avis Provinciale è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto alle Avis Nazionale, Regionale e Provinciale.

Art. 2– SCOPI SOCIALI

c.1 L’Avis Comunale di Genga è un’ associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale che non ammette ingerenze di partiti politici o di altre organizzazioni, discriminazioni di razza, sesso, lingua, nazionalità, religione e di ideologia politica; è fatto divieto a chiunque di utilizzare il nome, i servizi e le strutture per scopi che non siano quelli associativi.

a) Gli iscritti all’Avis non possono avvalersi della loro posizione all’interno dell’Associazione per fini diversi da quelli istituzionali.
b) in ossequio al principio democratico, ogni decisione legittimamente presa è vincolante e deve essere rispettata da tutti.
c) La foggia del distintivo e del labaro, la tessera di iscrizione e gli elementi grafici di identificazione dell’Avis dovranno essere identici a quelli fissati dall’Avis Nazionale.

c.2 L’Avis svolge a tutti i livelli le attività gestionali ed operative previste dallo statuto dell'Avis Comunale Art. 2 ai punti c.2 e c.3.

Art. 3- ATTIVITA’

c.1 E’ compito primario dell’Associazione ottenere al massimo le iscrizione di nuovi Donatori e che tutto il sangue disponibile venga prelevato ed utilizzato proficuamente: tutte le iniziative che l’Associazione adotta devono essere rivolte a questa finalità:

a) svolge opera di stimolo della solidarietà attraverso il proselitismo e la propaganda a favore del dono del sangue e di emocomponenti, in particolare nel mondo dei giovani e della scuola;
b) cura la chiamata dei Donatori per l’effettuazione dei prelievi;
c) partecipa in collaborazione con il C.T. alla programmazione delle donazioni;
d) promuove l’informazione sulla donazione del midollo osseo, su ogni terapia alternativa e integrativa della emotrasfusione e sulle novità scientifiche immunotrasfusionali tra i propri associati;
e) vigila per il miglior utilizzo del sangue e la distribuzione ottimale del sangue raccolto, degli emocomponenti e dei loro derivati nonché al pronto utilizzo delle eccedenze;
f) promuove attività di coordinamento tra le Comunali afferenti alla stessa Zonale per una maggiore diffusione dei valori di solidarietà e per un migliore impegno del volontariato.

c.2 L’opera di proselitismo e propaganda deve essere svolta, ad ogni livello, con pieno rispetto dell’etica associativa e non deve essere in contrasto con le direttive e le linee generali di politica associativa debitamente adottate.
c.3 L’Associazione ha facoltà di editare periodici e fogli illustrativi, nel rispetto e ai fini di quanto indicato negli articoli 2 e 3 dello Statuto.

Art. 4- SOCI e VITA ASSOCIATIVA

c.1 Il Volontario del sangue deve:

a) rifiutare qualsiasi compenso per le donazioni effettuate;
b) evitare di dare notizie atte ad individuare che sia stato assoggettato a prelievo a favore di persone determinate;
c) fare capo, per le donazioni, esclusivamente alla nostra Comunale, salve eccezioni determinate da cause di forza maggiore da segnalare, comunque, alla nostra Avis di Genga.
d) fornire al personale medico dati anamnestici veritieri;
e) osservare scrupolosamente le disposizioni impartite dai medici responsabili in ordine all’ammissibilità alle donazioni, alla loro periodicità ed alle visite di controllo,
f) comunicare alla nostra Associazione le eventuali variazioni di indirizzo e di numero telefonico.

c.2 L’iscrizione all’Avis deve essere fatta per iscritto; il socio è patrimonio esclusivo dell'Avis Comunale di Genga che, in ossequio alla legge vigente sulla Privacy, si riserva di trasmettere, a secondo dei casi, dati riguardanti il Donatore.
c.3 La periodicità delle donazioni è stabilita, per ciascun Donatore, dai sanitari responsabili, nel rispetto delle leggi vigenti.
c.4 Chi cessa di donare sangue e non partecipa con continuità all’attività associativa, viene depennato dopo due anni dall’ultima donazione.
c.5 Le donazioni effettuate presso altre Associazioni, o comunque prima dell’iscrizione all’Avis sono valide ad ogni fine associativo purchè documentate e prestate nel rispetto dei limiti di legge.
c.6 La revisione degli elenchi degli iscritti deve essere effettuata dal Consiglio Direttivo ogni fine anno
c.7 La partecipazione del Socio alla vita associativa non può essere temporanea ed è personale, non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.
c.8 Il trasferimento di un Donatore ad un’altra Avis di base dovrà essere comunicato dall'Avis di appartenenza, tenendo conto della volontà del Donatore.
c.9 Chi non effettua donazioni, ma esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo, acquista la qualifica di Socio Collaboratore su delibera del Consiglio Direttivo.
c.10 L’elettorato attivo e passivo spetta ai soci Donatori a far tempo dalla prima donazione ed ai soci Collaboratori un anno dopo la delibera del Consiglio Direttivo.
c.11 Si possono inoltre istituire le categorie di: affiliato onorario e affiliato sostenitore per coloro che si siano resi benemeriti dell’Associazione.
c.12 Tali categorie non comportano l’acquisizione dell’elettorato attivo e passivo.
c.13 L’attribuzione delle qualifiche di affiliato è valida nel solo ambito dell’Avis che l’ha conferita.
c.14 le persone a cui sono state conferite tali qualifiche, non entrano nei conteggi volti a determinare il numero dei Soci.

Art. 5- PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

c.1 la qualifica di socio si perde per:

a) dimissioni.
b) cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione per un periodo di due anni.
c) espulsione per inadempienze agli obblighi derivanti dal nostro statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri.

c.2 In presenza dei fatti di cui alla lettera b e c comma 1 del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato dal Consiglio Direttivo. c.3 Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Comunale dei Probi Viri, il quale delibererà, dietro parere ed in collaborazione con il Collegio dei Probi Viri della Regionale, in osservanza alle norme statutarie dell’Avis Comunale.
c.4 Il provvedimento del Collegio dei Probi Viri è ricorribile, entro i trenta giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale, che deciderà inappellabilmente.
c.5 In caso di espulsione il socio perde tutti i diritti e automaticamente viene estromesso dall’Avis Comunale, Provinciale, Regionale e Nazionale.

Art. 6- ALBO COMUNALE DEI BENEMERITI

c.1 La nostra Comunale può istituire un albo di benemerito, nel quale iscrivere tutti coloro che hanno contribuito o che contribuiscono, con il proprio sostegno , allo sviluppo dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo. Inoltre, il Consiglio Direttivo, potrà attribuire la qualifica di benemerito a personalità del mondo scientifico e accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti all’ambito di attività associativa.

Art. 7- ORGANI

c.1 Sono organi di governo dell'Avis:

a) l'Assemblea Comunale;
b) Il Consiglio Direttivo Comunale;
c) Il Presidente ed il Vice Presidente;

c.2 E' organo di controllo dell'Avis Comunale il Collegio dei revisori dei Conti.

Art. 8- ORGANI DI GOVERNO DELL'ASSOCIAZIONE

c.1 L’Assemblea Comunale degli Associati:

a) l' Assemblea degli associati è costituita da tutti i soci che, all'atto della convocazione dell'Assemblea medesima, non abbiano presentato domanda di dimissione e non abbiano ricevuto provvedimento di espulsione;
b) ogni Socio ha diritto di voto;
c) in caso di personale impedimento a partecipare alla seduta dell'Assemblea, ogni socio potrà farsi rappresentare, conferendo delega scritta, ad un altro socio;
d) ciascun socio non potrà essere portatore di più di una delega;
e) l'Assemblea degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno, entro il mese di Febbraio.
f) le assemblee sono ordinarie o straordinarie a seconda delle motivazioni per cui vengono convocate;
g) l’Assemblea è convocata dal Presidente con avviso scritto che, deve riportare l’ordine del giorno e deve pervenire con almeno 15 giorni di anticipo o in caso di urgenza a mezzo fax, telegramma o posta elettronica spediti almeno due giorni prima;
h) ad ogni assemblea deve essere invitato l’organismo superiore;
i) l’assemblea sarà presieduta dal Presidente della Comunale, il Segretario della stessa dovrà redigere il verbale, le deliberazioni saranno valide ove risultino adottate a maggioranza dai soci presenti; nel caso di parità di voti, la proposta oggetto di deliberazione si intende respinta;
l) l'assemblea decide il numero dei consiglieri da eleggere;
m) le votazioni potranno essere: palesi o segrete, per queste ultime deve essere predisposta una scheda idonea;
n) l’assemblea dei soci, può anche essere convocata, a livello di base, ad iniziativa di un terzo dei soci;
o) l’assemblea può nominare tre o più questori di sala per la conta dei voti e per altri controlli necessari;
p) l’assemblea in prima convocazione è valida se sono presenti il cinquanta per cento più uno dei soci;
q) l’assemblea in seconda convocazione è valida con qualsiasi numero dei soci;
r) l’assemblea elegge il Consiglio Direttivo, i componenti l’organo dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri;
s) approva i bilanci a preventivo e a consuntivo;
t) se l’assemblea non approva i bilanci, il Consiglio Direttivo decade; decade inoltre se lo delibera l’assemblea con i 2/3 dei presenti. In tali casi l’assemblea nomina un Commissario per il disbrigo dell'ordinaria amministrazione; questi gestisce la struttura fino alla scadenza del mandato quadriennale, se a tale scadenza mancano meno di dodici mesi, se alla scadenza manca più di un anno, la prima assemblea utile sarà convocata anche per l’elezione del Consiglio Direttivo;
u) l’assemblea elegge i delegati all’elezione dei componenti del governo dell’Avis provinciale.

c.2 Il Consiglio Direttivo:

a) Il Consiglio Direttivo è composto dai membri, eletti dall'Assemblea Comunale degli associati nel numero stabilito dall'Assemblea elettiva.
b) Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno due volte l'anno, in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti, il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre, potrà curare le variazioni di spesa e di entrata già ratificato dall'Assemblea dei Soci ovvero la variazione di nuove spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c) La convocazione viene fatta per avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima e, in caso di urgenza, a mezzo fax, telegramma o posta elettronica almeno due giorni prima.
d) Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza assoluta degli aventi diritto e delibera a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità di voti il voto del Presidente vale il doppio;
e) La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo
f) Nel caso in cui nel corso del mandato vengano a mancare uno o più consiglieri, nell'ordine subentrano i non eletti,
g) Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell'ordine al comma e, non possano o non vogliono accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante la cooptazione. In ogni caso non è consentita nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso si procederà al rinnovo dell'intero Consiglio e i Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme agli altri;
h) il Consiglio Direttivo nomina il Presidente, uno o due Vice Presidenti determinando a quale di essi spetti la funzione di Vicario del Presidente, un Segretario ed un Amministratore; può attribuire ad altri Consiglieri incarichi specifici e determinare le competenze. Questi formano l’Esecutivo;
i) approva i bilanci a preventivo e a consuntivo;
l) il Consiglio Direttivo nomina il Direttore Sanitario con compiti di indirizzo e di coordinamento per la salute del Donatore e per il controllo della raccolta del sangue in collegamento con la struttura trasfusionale. Il Direttore Sanitario, ove svolga la sua funzione gratuitamente, può acquisire la qualifica di Socio Collaboratore;
m) provvede alla nomina dei rappresentanti dell’Associazione nell’ambito degli organismi previsti dalla legge o dalle convenzioni;
n) al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all'Assemblea Comunale, nonché l'esecuzione e l'attuazione delle delibere di quest'ultima e l'esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria , utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.

c.3 Esecutivo:

a) Ad ogni livello il Presidente rappresenta la struttura che presiede e compie le attività statutari.
b) Il Vice Presidente Vicario sostituisce il Presidente in caso di un suo impedimento o assenza; i Vice Presidenti collaborano con il Presidente nel coordinare e disciplinare l’intera attività della struttura associativa.
c) Il Segretario coordina l’attività di esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Esecutivo, stende i verbali ed è responsabile della loro tenuta; dirige la segreteria ed il personale dipendente.
d) L’Amministratore sovrintende e coordina tutte le funzioni amministrative di pertinenza dell’Associazione.
e) I Consiglieri svolgono gli incarichi specifici loro demandati, d’intesa con il Presidente, il Segretario e l’Amministratore.
f) Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo almeno due volte l'anno o comunque su richiesta scritta presentata da parte di1/3 dei consiglieri.

c.4 Collegio dei Sindaci:

a) I primi tre fra gli eletti assumono la carica di sindaco effettivo, altri due di supplenti, all’insediamento il Collegio elegge al suo interno il Presidente.
b) I Sindaci effettivi potranno essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Esecutivo.
c) ciascun Sindaco effettivo è singolarmente investito dell’attività di controllo della contabilità e della regolarità formale degli atti amministrativi del Consiglio Direttivo.
d) Il Presidente deve convocare il Collegio almeno ogni sei mesi per un controllo congiunto degli atti amministrativi e dei documenti contabili, fatta salva la facoltà di ciascun membro di esercitare singolarmente in ogni momento tale controllo.
e) Il Collegio effettua il controllo del Consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo, prima della presentazione in Assemblea, alla quale espone la propria relazione;
g) I Sindaci hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali rilievi negativi al Consiglio Direttivo.


Art. 9- Il PRESIDENTE

c.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Comunale al proprio interno, presiede l'Avis Comunale, ne ha la rappresentanza legale ed ha la firma sociale di fronte a terzi ed in giudizio.
c.2 Al Presidente spetta inoltre:

a) convocare e presiedere L'Assemblea Comunale degli Associati, il Consiglio Direttivo Comunale e l'Ufficio di presidenza, nonché formulare l'ordine del giorno;
b) cura l'esecuzione e l'attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo Comunale;
c) propone al Consiglio Direttivo Comunale i nominativi delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore dell'Associazione, a titolo di lavoro subordinato autonomo ovvero di consulenza;
d) assumere solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l'obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.

c.3 Nell'espletamento dei propri compiti, il Presidente è coadiuvato dal Segretario.
c.4 In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.
c.5 La firma e la presenza del Vicepresidente fa fede, di fronte ai terzi, dell'assenza o dell'impedimento temporanei del Presidente.

Art. 10- CARICHE

c.1 La carica sociale deve essere accettata dall’eletto. L’accettazione può essere formulata oralmente avanti al Presidente del Comitato elettorale o mediante comunicazione scritta fatta pervenire allo stesso. L’accettazione deve risultare da apposito verbale redatto dal Presidente del Comitato elettorale.
c.2 In ogni organo di governo dell’Associazione non può essere sostituita o cooptata più della metà dei suoi membri Quando ciò non sia possibile, le funzioni del Consiglio Direttivo, Revisore dei Conti e Probiviri vengono assunte da un commissario nominato dalla struttura superiore fino alla scadenza quadriennale del mandato se a tale termine mancano meno di dodici mesi, se alla scadenza mancano più di dodici mesi, l’assemblea annuale sarà convocata anche per l’elezione dell’organo decaduto.
c.3 La carica di Presidente, di Vice Presidente, di Segretario e di Amministratore non può essere ricoperta per più di due mandati consecutivi.
c.4 I membri dei Collegi dei Revisori dei Conti e dei Probiviri non possono ricoprire altre cariche nella stessa Associazione e nelle strutture superiori.
c.5 I membri del Collegio dei Probiviri non possono esercitare la propria attività in controversie:in presenza di rapporti di famiglia, di affari , di lavoro e di ogni altro genere, in tale caso vengono sostituiti da un membro supplente.
c.6 I Soci eletti alle cariche sociali durano in carica quattro anni, nella ipotesi di parità di voti risulta eletto alla carica il socio con la maggiore età di iscrizione, in caso di ulteriore parità, il socio più anziano per età.
c.7 Le attività prestate dal socio in relazione alla carica ed alla funzione ricoperta sono gratuite, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute e documentate, con esclusione di compensi sotto qualsiasi forma o di indennizzi per mancato guadagno.

Art.11- BENEMERENZE

c.1 Le benemerenze sono di unica foggia in tutta l’Associazione.
c.2 Le loro caratteristiche sono determinate dall’Assemblea Nazionale.
c.3 Esse vengono attribuite in base a criteri unitari approvati dall'Assemblea, che tengano prevalentemente conto della fedeltà all’Avis:

1- dopo 3 anni di iscrizione all'Avis e/o l'effettuazione di almeno 8 donazioni:
distintivo con pick up o spillo lungo in rame in smalto verde e rosso;
2- dopo 5 anni di iscrizione all'Avis e/o l'effettuazione di almeno 16 donazioni:
distintivo, con pik up o con spillo lungo in argento in smalto blu e rosso;
3- dopo 10 anni di iscrizione all'Avis e l'effettuazione di almeno 24 donazioni o l'effettuazione di 36 donazioni:
distintivo in argento dorato, con pick up o spillo lungo, con smalto rosso;
4- dopo 20 anni di iscrizione all'Avis e l'effettuazione di 40 donazioni:
distintivo, con pick up o spillo lungo, goccia a smalto traforata con A del logo Avis in oro;
5- dopo 30 anni di iscrizione all'Avis e l'effettuazione di 60 donazioni:
distintivo con pik up o spillo lungo e goccia smaltata, traforata con la A del logo Avis in oro con rubino;
6- dopo 40 anni di iscrizione all'Avis e almeno 80 donazioni, o al compimento di 100 donazioni:
distintivo con pick up o spillo lungo e goccia a smalto, traforata con A del logo Avis in oro con smeraldo;
7- per i Donatori che abbiano effettuato più di 120 donazioni o per i soci che per raggiunti limiti di età non possono più donare, sarà attribuita apposita benemerenza che tenga conto anche della fedeltà all'Associazione e che verrà assegnata previo benestare del Consiglio Direttivo:
distintivo con pick up o spillo lungo e goccia a smalto traforata con A del logo Avis in oro con diamante.

c.4 La foggia delle benemerenze dovrà essere conforme ai modelli deliberati dal Consiglio Nazionale.
c.5 Ai fini dell'attribuzione delle benemerenze alle donatrici, relativamente ai punti 1;2;3;4; tenuto conto delle vigenti disposizioni di legge, il numero delle donazioni di sangue intero e multicomponent effettuate viene considerato doppio.

Art. 12- NORME AMMINISTRATIVE E FINANZIARIE

c.1 L’Associazione deve tenere i registri contabili obbligatori ed il libro degli inventari.
c.2 Tutti i movimenti contabili devono essere disposti dall’Amministratore e supportati dai documenti giustificativi.
c.3 I rapporti di conto corrente e di deposito di danaro, bancari o postali, possono portare la firma disgiunta del Presidente o di un suo delegato ( Amministratore).
c.4 L’ Associazione deve predisporre i bilanci preventivo e consuntivo secondo le leggi vigenti in materia e la specifica dei movimenti contabili deve risultare da riepiloghi allegati al bilancio consuntivo.
c.5 Ogni socio ha diritto di esaminare i registri ed i libri contabili dell’Associazione.
c.6 I bilanci a consuntivo e preventivo ed il verbale della loro deliberazione assembleare devono essere inviati in copia all’Avis Provinciale entro dieci giorni dalla data dell’Assemblea.
c.7 L’esercizio finanziario dell’Associazione si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 13- COMITATO ELETTORALE

c.1 L’Assemblea, qualora vi sia all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche sociali nomina, fra i presenti che non siano candidati, il Comitato Elettorale, determinandone il numero dei componenti. La funzione di membro del Comitato è compatibile con qualunque altro incarico nell’ambito dei lavori assembleari. c.2 Il Comitato Elettorale inizia immediatamente la propria attività e:

- nomina nel proprio seno il Presidente ed il Segretario;
- accerta la regolarità delle candidature ed il possesso, da parte di ciascun candidato, dei necessari requisiti;
- verifica il diritto alla votazione di ciascun elettore.

c.3 In funzione di seggio elettorale, il Comitato;

- convalida le schede elettorali;
- disciplina le operazioni di voto;
- decide su ogni contestazione e controversia, fatto salvo il ricorso urgente e prima dell’inizio dell’operazione di voto all’assemblea da parte dell’interessato;
- procede allo spoglio delle schede;
- proclama l’esito delle elezioni.

c.4 Delle operazioni del Comitato Elettorale viene redatto verbale, sottoscritto da tutti i suoi membri. Il Presidente, entro trenta giorni dal voto, convoca in prima adunanza gli eletti per raccogliere l’accettazione della carica e perché si proceda alla nomina del Presidente. Il Presidente del Comitato Elettorale redige un verbale che consegnerà in originale al Presidente dell’organo neo- eletto. La competenza e le funzioni di Presidente del Comitato Elettorale cessano al momento della nomina del Presidente dell’Associazione.

Art. 14- CANDIDATI E PROCEDURE DI VOTO

c.1 Le votazioni, inerenti al rinnovo delle cariche del governo dell’Associazione, dovranno tenersi in concomitanza dell’assemblea annuale dei soci.
c.2 La presentazione dei candidati dovrà avvenire nel corso dei lavori dell’Assemblea, o nei termini fissati dal Comitato Elettorale.
c.3 Sia il Consiglio Direttivo uscente che gli stessi elettori possono presentare liste di candidati differenziati per ogni organo da eleggere, previa accettazione formale degli stessi.
c.4 Il numero eleggibili: Consiglieri, Revisori e Pro Viri è stabilito dall'assemblea dei soci.

Attualmente gli eletti sono:
- sette consiglieri;
- tre Sindaci Revisori;

c.5 Nel pieno rispetto di quanto stabilito dall’Assemblea, il Comitato Elettorale decide autonomamente le modalità delle operazioni di voto e di presentazione delle liste dei candidati in particolare rispettando:

a) che il Comitato Elettorale procede all’identificazione degli elettori attestando, sull’elenco degli aventi diritto appositamente predisposto, l’avvenuto esercizio di voto;
b) che ogni socio può portare a tutti i livelli elettivi una sola delega;
c) che ogni elettore può votare fino a un massimo di due terzi dei candidati da eleggere, scegliendoli dall’elenco degli stessi;
d) nel caso in cui il numero dei voti espressi sia superiore al massimo previsto, la scheda viene considerata nulla.


Art 15- REGOLAMENTO

c.1 Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, viene fatto rinvio alle norme di legge e allo statuto.

Il presente Regolamento è composto di n°09 pagine ed è stato approvato nella seduta del 23/08/2007 dal Consiglio Direttivo così composto:
Menghini Pierino - PRESIDENTE
Bonetti Mario - CONSIGLIERE
Cesandri Milena - AMMINISTRATORE
Conti Erasmo - VICEPRESIDENTE VICARIO
Mori Claudia - SEGRETARIA
Pallucchi Roberto - VICEPRESIDENTE
Radicioni Giulio - CONSIGLIERE