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Anni Avis Genga

"donare sangue è semplicemente importante"

PERCHE' DONARE


Donare il sangue è un gesto di solidarietà... Significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo mi preoccupa

Il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita. Indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche e nei trapianti

Tutti domani potremmo avere bisogno di sangue per qualche motivo. Anche tu. La disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di solidarietà da cui ognuno può attingere nei momenti di necessità

Le donazioni di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli... rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona


Oggi mi sento bene

Donare sangue periodicamente garantisce al donatore un controllo costante del proprio stato di salute, attraverso le visite sanitarie e gli accurati esami di laboratorio. Il donatore ha così la possibilità di conoscere il proprio organismo e di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce gli eviterà l'aggravarsi di disturbi latenti. la tutela della salute del donatore è fondamentale. L'intervallo minimo di legge tra una donazione e la successiva (90 gg) può essere prolungato, dal medico trasfusionista, in relazione alle condizioni individuali. Le donne in età fertile possono donare sangue al massimo due volte all'anno, non debbono farlo durante il ciclo o la gravidanza e per un anno dopo il parto. Per legge, inoltre, il lavoratore dipendente ha diritto ad una giornata di riposo e alla corresponsione della normale retribuzione, in concomitanza con la donazione.


Tutti insieme possiamo farcela

L'Italia importa gran parte degli emoderivati di cui ha bisogno, con una elevata spesa per il Servizio Sanitario Nazionale ed un maggior rischio di trasmissione di malattie, poiché il sangue da cui essi sono ottenuti non proviene da donatori volontari ed attentamente controllati. Dobbiamo renderci progressivamente autosufficienti, per ridurre i costi ma soprattutto per una maggiore garanzia sull'origine e la qualità del sangue. Una via da percorrere in questa direzione c'è già: la donazione mirata. Essa consiste nel prelevare solo una parte del sangue (plasma, piastrine, ecc.) e restituire il resto al donatore. Queste tecniche dovranno trovare un'applicazione sempre più estesa, proprio per favorire un uso più razionale del sangue.


Il volontariato: una grande scelta di civiltà

Oggi in Italia circa 1 milione e 200 mila donatori periodici confermano una scelta civile importante non solo per gli altri ma anche per se stessi. Donare sangue volontariamente, gratuitamente e con periodicità costituisce un enorme patrimonio di solidarietà. L'Associazione Volontari Italiani Sangue (Avis), diffusa su tutto il territorio nazionale, non ha fini di lucro, è apartitica, aconfessionale e non ammette discriminazioni di alcun genere. In oltre 50 anni di attività ha contribuito alla crscita della cultura della donazione, divenendo non solo una realtà decisiva del volontariato del sangue, ma anche un punto di riferimento organizzativo per il servizio trasfusionale e una componente attiva del volontariato socio-sanitario a livello nazionale. La consapevolezza della necessità quotidiana di sangue e una crescente partecipazione del donatore alla vita associativa, permetteranno all'AVIS di sviluppare la sua attività e di migliorare il servizio trasfusionale in Italia.